martedì 2 marzo 2010

(Events) PLAY2010 - Wings of War WWI: gli assi s'incontrano a Modena.

Asso per un giorno.
Non è il sogno di un bambino ambizioso ma la possibilità che avranno i partecipanti al festival del gioco di Modena iscrivendosi al torneo di Wings of War prima guerra mondiale...



L'organizzazione di PLAY ha collaborato con l'associazione ferrarese Ludus Iovis Diei che, anche grazie al supporto di NG International, è riuscita ad organizzare un evento di primo piano nel già ricchissimo panorama torneistico della due giorni ludica (panorama che esploreremo per voi nei prossimi giorni), anche per i prestigiosi premi in palio: due Spad edizione dorata e due Albatros edizione argentata, entrambe ovviamente edizioni limitate.

In questo torneo che impegnerà per cinque ore della domenica (14:00/19:00), usando il regolamento base Famous Aces i provetti piloti riceveranno una miniatura di uno dei velivoli del primo conflitto mondiale ciascuno, selezionato a caso tra quelli tedeschi o alleati, per vivere poi sui tavoli aspri scontri tra squadriglie affamate di vittoria.
Le partite prevedono una distribuzione del punteggio estremamente severa per gli sconfitti e particolarmente ghiotta per i piloti più precisi, esortando ad una azione da veri assi del cielo.
Le partite potranno subire evidentemente un limite di tempo, quindi, come nelle più letali battaglie l'importante sarà "solo" agire presto e bene.

Sul sito dell'associazione potrete trovare il regolamento del torneo al quale potete già iscrivervi dal sito di PLAY, come potrete anche fare direttamente in fiera nei giorni di sabato 13 e domenica 14.

fonte: Gioconomicon.net



(Movies) Lo Hobbit in 3D: ora se ne discute.

ImageDopo i rumour (tutti smentiti) sulla possibilità che Lo Hobbit venga girato in 3D, ora è Guillermo del Toro stesso ad annunciare che grazie al successo di Avatar sono iniziate le prime discussioni...

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Fonte: TheOneRing.net

I film dello Hobbit saranno in 3D? Guillermo del Toro e Peter Jackson hanno smentito a più riprese la cosa, dicendo negli ultimi mesi che non avevano ancora neanche iniziato a considerare l'ipotesi.

In agosto, quando in molti sostenevano che i film sarebbero stati girati in steroscopia, questo aveva scritto del Toro:

Non stiamo discutendo assolutamente del 3-D, né evitando l'argomento per parlarne in un possibile futuro. Non lo abbiamo fatto e non lo stiamo facendo ora. Stiamo lavorando a pieno ritmo per girare in 2-D, e in pellicola (niente digitale). Questo dovrebbe bastare. Stiamo preparandoci a una pre-produzione e a un calendario di produzione che non considera il 3-D come una possibilità. Non ci sono memo, né fax, nè email o piccioni viaggiatori. Nessun buco di 18 minuti nella registrazione delle nostre conversazioni. Nessun costume blu con provini 3-D. Nessun WM3-D. Nessuna possibilità per il 3-D.

Spero che questo chiuda questa parte del dibattito.

E qualche giorno più tardi:

Posso dirvi con tutta sicurezza che, attualmente, NON ci sono state ancora conversazioni riguardo al girare i film dello Hobbit in 3-D.

A ottobre il regista non escludeva la possibilità che questa tecnologia venisse presa in considerazione, e ammetteva di averne parlato solo brevemente con altri addetti ai lavori, nulla più:

Posso dire con assoluta convinzione che nessuna di queste cose è stata discussa ufficialmente all'infuori di una chiaccherata al bar. Veramente, so che è incredibile da dire, ma è troppo presto. Abbiamo così tante cose molto più importanti da discutere. Ne abbiamo parlato, se ne abbiamo parlato, molto di straforo. Ne parlai brevemente con James Cameron, ma non legato al gruppo e non in maniera realistica per ora.

Del Toro aveva promesso che avrebbe avvertito i fan nel momento in cui la possibilità fosse diventata concreta, e ciò è avvenuto. Ovviamente l'elemento scatenante è stato a Avatar, girato proprio nei teatri di posa dove verrà girato Lo Hobbit e realizzato dalla Weta, la stessa che ora lavora alla pre-produzione dei kolossal di Del Toro e che poi curerà la post-produzione. Il regista ha appena scritto sul forum di TheOneRing.net che ora la stereoscopia 3D è una possibilità:

Vi prego di non equivocare le mie parole senza leggere messaggi tra le righe che non ci sono. Vi confermo che ora, dopo tutto questo tempo, dopo che Avatar ha fatto al box office quello che ha fatto, abbiamo avuto richieste di informazioni dalla produzione sulla possibilità che Lo Hobbit venga girato in 3D.

Non si tratta né di imposizioni nè di pressioni. Solo domande. Sto mantenendo la mia promessa di avvertirvi non appena le discussioni fossero iniziate.

Cosa significa? Significa che nelle prossime settimane Del Toro e Peter Jackson decideranno se sia il caso di girare o meno il film (che verrà diviso in due) in 3D. Questo conferma che i film non hanno ancora ricevuto il via libera (e quindi il budget può ancora essere ridiscusso, e nel caso del 3D aumenterà). Se si decidesse di girarli con questa tecnologia, probabilmente i tempi si allungherebbero per permettere lo sviluppo di una nuova pipeline a livello di produzione. Vi terremo aggiornati...

Lo Hobbit 1 uscirà nel dicembre 2011, la seconda parte nel dicembre 2012. Prodotti da Peter Jackson, entrambi sono diretti da Guillermo del Toro.

Maggiori informazioni sul primo film le trovate nella scheda di Badtaste.it.



lunedì 1 marzo 2010

(WHFB) In arrivo a maggio: rinforzi degli Orchi e Goblin!

Gli Orchi e Goblin sono un flagello sul mondo di Warhammer, una fonte costante ed inarrestabile di violenza e massacro. Dalle Malelande e da innumerevoli altri angoli oscuri del globo si adunano, combattendo fra di loro in brutali conflitti che servono solo ad aumentare il loro desiderio di violenza e a prepararli per il ' vero divertimento'.

Una volta che i pelleverde hanno raccolto guerrieri sufficienti, si uniscono sotto un leader crudele, o sotto un leader particolarmente crudele o astuto (preferibilmente entrambi), e scatenano la loro piena furia sui reami civilizzati tramite una Waaagh!, cioè una selvaggia crociata che percorre i confini e le nazioni senza nessun scopo se non il massacro e la ricerca di battaglie ancora più grandi e cruente.

Questo maggio i giocatori degli Orchi e Goblin hanno ben donde di gioire, poiché le loro armate vengono rafforzate da stupende nuove uscite. È tempo di prendere il libro degli eserciti e dare l'ultima mano di colore alle tue unità di pelleverde... sono in arrivo modelli molto zpazzozi.

Per tutti i dettagli controlla il sito Games Workshop nel mese di Aprile e, per carità di Gork (o forse Mork), ricorda di acquistare una copia di White Dwarf di maggio!

fonte: Games-workshop.com

sabato 27 febbraio 2010

(Mmorpg) Il capo di World of Warcraft in Cina si dimette.

La notizia sta facendo il giro del mondo: il responsabile di World of Warcraft in Cina si è dimesso.


Non è ben chiaro il motivo che ha spinto a tale decisione (come d'altra parte non è chiaro nemmeno quale fosse la stessa funzione del "capo" di World of Warcraft in Cina), ma questa giunge in seguito ad una serie di problemi in cui l'MMO - estremamente popolare in Asia - è incorso in quest'ultimo periodo.

Le dimissioni di Li Riqiang giungono infatti dopo alcuni blocchi imposti al gioco in Cina a causa di problemi legali per il gestore locale NetEase, che comunque era infine riuscito a risolvere gli intoppo e portare l'espansione The Burning Crusade anche nella Repubblica Popolare. Al momento non ci sono sostituti designati per il ruolo di project chief, attendiamo eventuali aggiornamenti.

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fonte: Multiplayer.it


(Events) Il nuovo GdR-Shop.

La voce girava fin dallo scorso novembre, quando a Lucca Games lo staff della Asterion Press aveva annunciato di voler dare vita, assieme ad altre entità dell'ambiente, ad un non ben specificato portale internet che fungesse da negozio online (Link).

Ebbene il progetto è alfine giunto a maturazione...


Nasce così GdR-Shop.

Il sito è di fatto un negozio online dedicato esclusivamente ai giochi di ruolo italiani prodotti dai più importanti editori del nostro paese.

La limitata selezione di case e titoli ha permesso di creare una struttura molto comoda e dettagliata, con sezioni dedicate ad ogni singolo manuale direttamente visibili da un menù alla sinistra dello schermo.

Asterion è ovviamente presente ed in testa alla lista, seguita (in rigoroso ordine alfabetico) da Coyote Press, Inspired Device, LimanaUmanita, Narrattiva, Stratelibri e Wyrd Edizioni.
A breve si aggiungeranno anche Janus Design e, si può supporre, anche altri che al momento risultano assenti dalla lista.

Il sito comprende inoltre un Blog usato per le ultime news.
Apprendiamo da esso notizie molto interessanti, come la promozione che offre lo sconto del 10% su tutti i prodotti fino al 31 marzo 2010.
Oppure come l'annuncio che a PLAY2010 verrà presentato il nuovo gioco della Coyote: Solipsist.

Andando a ben spulciare i dettagli di questo negozio online si scoprono anche altre ragioni per cui "l'unione fa la forza", come le spese di spedizione gratuite per gli acquisti a partire da 40€, oltre all'ottima visibilità data a titoli altrimenti poco noti al grande pubblico di giocatori di D&D e Vampiri.

Insomma a giudicare da quanto visto fin'ora si tratta non solo di un ennesimo negozio online, ma altresì di un'interessante iniziativa che pare possa portare concreti vantaggi tanto agli editori quanto ai giocatori italiani.

fonte: Gioconomicon.net


(Intervista) DragonLance, TSR e il dipinto preferito: intervista a Larry Elmore.

Larry Elmore (nella foto qui accanto al lavoro nel suo studio) è certamente uno dei disegnatori ‘vecchia scuola’ più famoso tra gli appassionati di giochi di ruolo, soprattutto per il suo lavoro seminale su Dungeons & Dragons Classico e DragonLance a cui ha dato gran parte del look dell’Eta d’Oro del gioco di ruolo da tavolo. Il quotidiano Chattanooga Times Free Press ha pubblicato una lunga intervista al grande Maestro dove si parla ampiamente delle origini della sua passione per il disegno, del lavoro alla storica TSR e di molto altro ancora. Con ogni probabilità il Maestro concederà anche una intervista che sarà pubblicata nel numero 28 di DM Magazine.

fonte: Infoludiche.org

(RPG) Gioco di ruolo all’antica: esce l’edizione italiana di Dungeonslayers.

Wild Boar ha annunciato ufficialmente che a partire da oggi è disponibile gratuitamente sul proprio sito l’edizione italiana di Dungeonslayers - Un gioco di ruolo all’antica, il secondo esponente del movimento ‘retro’ a fare la sua uscita in italiano. Contrariamente al solito, Dungeonslayers non è di origine anglosassone ma arriva dalla Germania e ha già conosciuto una versione inglese, una francese e prossimamente anche una in polacco (ma curiosamente manca una in tedesco). Il sito Internet del gioco ha anche una serie di risorse e materiali aggiuntivi, in inglese, dedicati a questo gioco (perfino un documento per passare dalla versione 3.0 alla versione 3.5) che Wild Boar annuncia saranno tradotti - un po’ alla volta - anche in italiano. Per ora è già pronto lo Schermo del Gamemaster. Interpellato su una possibile pubblicazione cartacea del piccolo gioco (sono solo venti pagine) Luca Volpino, dominus di Wild Boar, ci ha detto che la cosa “non è del tutto impossibile” ma si tratta di una questione “complessa” legata a diritti e licenze. Per ora gli appassionati di gioco retro e cultori della carta stampata devono accontentarsi di Labyrinth Lord.

fonte: Infoludiche.org

martedì 16 febbraio 2010

(Movies) Alice in Wonderland... non è tratto dai libri di Carroll.

Linda Woolverton lo dice chiaro e tondo: l'Alice in Wonderland di Tim Burton non è tratto dai romanzi di Lewis Carroll, ma è una storia originale ispirata al poemetto Jabberwocky. E svela alcuni spoiler...

Fonte: Hero Complex

Geoff Boucher ha intervistato per il blog del Los Angeles Times Hero Complex la sceneggiatrice di Alice in Wonderland Linda Woolverton, molto nota per aver scritto film come La Bella e la Bestia e Il Re Leone.

Il punto importante che la Woolverton tiene a sottolineare è che il film NON è tratto dai romanzi di Lewis Carroll, nonostante il titolo lasci intendere il contrario. Nell'intervista, che vi proponiamo in una versione sintetizzata, sono presenti diversi SPOILER sulla trama...

Una delle sfide più difficili dell'adattare Lewis Carroll è la natura vagabonda delle avventure di Alice, che non le lega alle caratteristiche di un film. La tua storia per l'Alice in Wonderland di Burton, tuttavia, è decisamente diversa dal romanzo. E' una sorta di sequel, giusto?
In realtà non ho mai pensato al film in questa maniera, ma in realtà si tratta esattamente di questo. E' un sequel. Prima di tutto non avevo alcuna intenzione di rifare Lewis Carooll. A me interessava rispondere alla domanda "Cosa succederebbe se Alice fosse cresciuta e tornasse a Wonderland?", ecco cosa mi ha avvicinato al progetto. La vera sfida.

Alice in WonderlandCome sei stata coinvolta nel progetto?
Avevo questa idea di lei cresciuta che tornava indietro, e la stavo proponendo da un bel po'. Poi i produttori Suzanne, Jennifer Todd e Joe Roth decisero di proporre alla Disney la cosa. Scrissi una bozza di script, Tim Burton la lesse e decise di girare il film. Ho visto tutti i suoi lavori, sono - come tutti - una sua enorme ammiratrice, una fan. Ero molto in apprensione all'idea di lavorare con lui, e invece è stata la migliore esperienza che abbia mai avuto. Ti lascia fare il tuo lavoro, e lui fa benissimo il suo, ad esempio ha dato molto più colore ai personaggi, in particolare al Cappellaio Matto: ha lavorato assieme a me per dargli sfumature più ricche e profonde.

Quali sono le differenze principali con il mondo di Carroll come lo conosciamo? Hai creato dei personaggi dal nulla?
Due cose sono decisamente lontane dal mondo originale di Carroll. Il concetto dell'Oraculum, che è un calendario senza fine e praticamente è un oracolo. Ogni giorno, a Wonderland, è differente dai precedenti. I giorni non si susseguono come nella nostra settimana. Ogni giorno ha un nuovo nome. L'idea dell'Oraculum, che dice a tutti cosa succederà in quel giorno in particolare, è inedita. Ci serve per dare una scansione alla storia. L'altra cosa che ho creato è il cane e la sua famiglia, aiutano Alice durante la storia. E' un cane che inizialmente tradisce il Cappellaio, poi si sente molto in colpa e decide di aiutare Alice per il resto della storia. La sua famiglia è in ostaggio... e alla fine... beh non voglio rovinare la sorpresa.

Alice in WonderlandHai usato degli spezzoni dei libri di Carroll in alcune sequenze?
I personaggi sono tratti dai libri ma - tranne nella scena in cui cade nella tana del Bianconiglio - non ci sono scene tratte dai due libri, per quanto riguarda la storia. Anzi, l'influenza maggiore che ho avuto è il poemetto Jabberwocky. E' scritto in un linguaggio nonsense. E' da lì che arriva il personaggio draghesco del Jabberwocky, quello che Alice deve sconfiddere. E da lì arriva anche il BanderSnatch (GrafoBrancio nella versione italiana), e tutti i toni del linguaggio del Sottomondo, che abbiamo creato appositamente. Anche la spada di Alice arriva lì. E' stato quello il mio trampolino di lancio.

Credi che il fatto che abbiate chiamato il film Alice in Wonderland nonostante non sia tratto dal romanzo di Carroll causerà qualche problema con il pubblico?
Sono sicura di sì. E' stata una mossa audace. Non so perché l'ho fatto, che diavolo mi è preso? [ride] Non sto scherzando, mentre scrivevo mi chiedevo chi mi credevo di essere. Un giorno, a Londra, stavo camminando e ho incrociato una statua di Lewis Carroll. E ho pensato: "Linda, in che guaio ti stai cacciando?" Posso solo dire che non ho avuto l'ambizione di ricreare il suo lavoro. Spero che il film spinga i bambini che non hanno letto i libri a iniziare a leggerli.

Adattato da Linda Woolverton (Il Re Leone), il film vede tra gli interpreti principali Mia Wasikowska nel ruolo di Alice e Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Matto.

Trovate il cast completo, la trama, la galleria, le locandine e i video del film nella scheda di Badtaste.it.

Il film uscirà il 3 marzo 2010 anche in stereoscopia 3-D.

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